Non ricordo il momento esatto in cui ho scelto di voler diventare coach. Sono convinta che dentro di me questo desiderio ci sia sempre stato. Fin da quando all’Università mi sono iscritta al corso di Laurea in Scienze dell’Educazione.

“ah…per diventare maestra…che bello”. “No” – rispondevo io – solo che non riuscivo a spiegare esattamente cosa volessi fare.

Ricordo perfettamente, invece, altri tre momenti chiave.

Il primo è stato quando ho deciso il tipo di coach che volevo essere e ho fatto della coerenza uno dei miei valori cardine. Ho iniziato a mettere in pratica io per prima i miei valori, cercando di essere non una mera “oratrice” ma un esempio, per le persone che volevo aiutare a raggiungere risultati.

Perché no, il modo di dire “il figlio del calzolaio ha sempre le scarpe rotte” non può valere il coaching!

“bisogna assomigliare alle parole che si dicono” (cit.)

il secondo è stato quando ho deciso di studiare e formarmi per farlo realmente: era il primo giorno di “Una Volta Per Tutte” – il primissimo corso che ho frequentato con Ekis – The Coaching Company. Ancora prima di entrare in sala, ancora prima di vedere le 600 persone, tra partecipanti e staff, presenti. Ancora prima di vedere Livio Sgarbi o Alessandro Mora sul palco ed emozionarmi con loro e grazie a loro. Ed ogni minuto di quel corso non ha fatto altro che rinforzare la mia decisione. Finalmente ero in mezzo a persone che parlavano la mia stessa lingua, condividevano i miei valori e ne avevano fatto non un mestiere, ma una MISSION.

“Io non ho solo un sogno. Ho un piano” (cit. @spora)

il terzo è stato quando ho deciso di parlarne e renderlo pubblico.Avevo mille paure, prima tra tutte proprio quella d’essere accusata di incoerenza nei confronti di me stessa e di ciò che dichiaravo fino a pochi giorni prima; ho superato queste paure attingendo a due grandi risorse che sapevo per certo avere dentro di me: l’entusiasmo e la motivazione. Ho spiegato che se non avevo ancora messo a fuoco questa strada come quella del mio cuore era semplicemente perché fino a quel momento non avevo incontrato persone che fossero in grado di mostrarmela, tale strada. Non solo a parole, ma soprattutto con l’esempio.

“le tecniche non cambiano le persone. Le persone cambiano le persone” (cit.)

il mio viaggio sta iniziando ora e non vedo l’ora di raccontartelo passo dopo passo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: